Dicembre 01, 2018

Un Magazine per contribuire a ricucire lo strappo con la tradizione umanistica

L'uovo di Colombo

Raffaello

Come creare, nell’era dei blog, un magazine multimediale per aiutare i lettori ad orientarsi nel mare dei contenuti digitali e dell’on demand, e per rilanciare gli studi umanistici:
Uno strumento per far dialogare tra loro autori, studiosi e didatti intorno ai rapporti tra arte, scienza, didattica e tecnologia, per far conoscere quelle esperienze che ancora mostrano le straordinarie qualità delle più alte ricerche e produzioni raggiunte dalla tradizione umanistica, e che costituiscono le degne eredi del lavoro di ricerca e progettazione dei grandi umanisti del passato, mantenendo una continuità con esse che può essere verificata dai lettori stessi con accostamenti tra il presente e il passato. Un antidoto contro le truffe del cosiddetto “contemporaneo”, che allontanano anziché avvicinare le nuove generazioni all’arte e alla scienza.di Alessandro PaminiIl nome di questa rivista non sta a significare un generico omaggio a un mondo perduto a causa della perdita di memoria delle nuove generazioni. Scopo di questa rivista E quello di fornire le informazioni che siaspetta chi ha studiato e continua a studiare per diventare un vero umanista pronto per questo motivo la rivista si occupa di argomenti di interesse per un umanista e lo fa nei modi in cui un vero umanista vorrebbe poter osservare il mondo. Tutto questo non ha che fare con la nostalgia del passato E neppure vuole essere un modo per nobilitare attraverso il passato operazioni di rottura con esso. Il nostro scopo è per l'appunto quello di ricucire uno strappo che appare ormai insanabile e che pure ancora lascia molti insoddisfatti per la scarsità di stimoli artistici e scientifici che il mondo contemporaneo sembra produrre proprio mentre utilizza i nomi arte e scienza per denominare qualunque scemenza venga fieramente prodotta e distribuita per soddisfare le basse aspettative di un pubblico di massa sempre più ineducato e vorace. Non possiamo con questa rivista soddisfare le richieste formative di lettori che vorrebbero sapere di più imparare a proposito delle tante cose di cui proveremo a parlare ma possiamo tuttavia tentare di seminari per allargare gli orizzonti conoscitivi E per far nascere curiosità interessi per questioni di cui spesso non si parla più O per ignoranza degli autori o per scelta di non informare il pubblico a proposito di argomenti più interessanti di quelli di cui si occupano oggi I mezzi di comunicazione di massa. Per quanto riguarda la formazione rimandiamo dunque al nostro sito scuola on-line che abbiamo creato apposta per dare una maggiore diffusione agli strumenti di studio che da più di trent'anni sviluppiamo anche formando autori in grado di che elaborare contributi insieme tanto complessi e pure accessibili ad utenti molto giovani estranee alla materia E spesso addirittura disinteressati ad essa per mancanza di conoscenza adeguata. Anche nel caso della rivista cercheremo di non fare bassa divulgazione, di non contribuire a diffondere illusioni e luoghi comuni magari più rassicuranti ma anche più devianti dalla conoscenza E cercheremo piuttosto di rendere i nostri lettori più consapevoli della loro ignoranza in materia ma anche più interessati a esplorare quella materia e a scoprire autori e testi che certamente potrebbero arricchirli e farli crescere.

Non intendiamo cioè aumentare il numero di pillole, Riassunti, succedanei di cui la rete e piena che trasformano il senso comune in conoscenza scientifica magicamente, Che adoperano a sproposito parole eccitazione, che liquidano questioni complesse come se fossero semplici per dare elettori ormai resi distratti incapaci di attenzione incapaci di leggere e studiare illusoria sensazione di avere la padronanza di questione di cui viceversa non sanno nulla, a cui non si avvicinano e non si avvicineranno proprio grazie questi falsi contributi falsi aiutanti che allontanano mentre dall'illusione di avvicinarsi a una questione certamente importante. Questa rivista È aperta tutti meglio la sua lettura è aperta a tutti E con questo intendiamo contribuire a far conoscere questioni temi E modi di trattare temi questioni che un umanista O aspirante tale dovrebbe considerare come prima di interesse per la sua stessa Vita e professione. Ma non intendiamo creare un social network per dare a tutti la stessa possibilità di fornire opinioni su qualunque cosa senza la dovuta preparazione senza neanche essersi documentati preparati prima di parlare. Intendiamo piuttosto creare un cenacolo, un luogo privilegiato di conversazione tra coloro che umilmente voglio imparare vogliono offrire la loro competenza per rendere più intelligibile, Comprensibile, quella parola analizzabile un fenomeno complesso che richiede una complessità di punti di vista per essere trattato. Dal momento che non crediamo all'opposizione tra attualità e storicità ma crediamo piuttosto che ci siano questioni E pur essendo di interesse attuale scavalcano l'attualità E persino la storicità in quanto pongono dilemmi universali che nostri antenati si sono già posti e i nostri nipoti si porranno intanto che si parla di uomini con due braccia due gambe un cervello, riprenderemo sempre spunto da questioni di attualità nel senso che cercheranno di intervenire in quei falsi dibattiti che si fanno per mettere a posto la coscienza di chi bada solo alla correttezza politica E all'ipocrisia delle parole, cercheremo soprattutto di aiutare i lettori a orientarsi nel senso che Rossellini dalla questa parola, All'interno della giungla di spazzatura che ricopre ormai le poche cose di qualità che si producono che si sono prodotte ricercando una omologazione verso il basso, Confondendo tutto con tutto per fare in modo che dallo svilimento di cose belle e dalla legittimazione di spazzatura posso uscire rafforzato quel pensiero unico sempre più conformista massificato E dipendente Dalle dicerie e dalle ideologie che vengono diffuse dai mezzi di comunicazione di massa.

Dicembre 01, 2018

Contributo di Luca di BelloIl nome di questa rivista non sta a significare un generico omaggio a un mondo perduto a causa della perdita di memoria delle nuove generazioni. Scopo di questa rivista E quello di fornire le informazioni che si aspetta chi ha studiato e continua a studiare per diventare un vero umanista pronto per questo motivo la rivista si occupa di argomenti di interesse per un umanista e lo fa in modi non usuali

Dicembre 02, 2018

Contributo di Domenico Cardone

Questa rivista colma un vuoto nel panorama dei mezzi di informazione sul mondo artistico non solo contemporaneo e sui rapporti tra arte e scienza aprendosi al mondo educational per suggerire un nuovo modo di fare educazione

Contributo di Tizio

Come creare, nell’era dei blog, un magazine multimediale per aiutare i lettori ad orientarsi nel mare dei contenuti digitali e dell’on demand, e per rilanciare gli studi umanistici:
Uno strumento per far dialogare tra loro autori, studiosi e didatti intorno ai rapporti tra arte, scienza, didattica e tecnologia, per far conoscere quelle esperienze che ancora mostrano le straordinarie qualità delle più alte ricerche e produzioni raggiunte dalla tradizione umanistica, e che costituiscono le degne eredi del lavoro di ricerca e progettazione dei grandi umanisti del passato, mantenendo una continuità con esse che può essere verificata dai lettori stessi con accostamenti tra il presente e il passato.

IntestazioneMagazineL'Umanista.pages